Salumi Clai

Dal 1962 a Imola, la cooperativa di agricoltori e allevatori produce salumi con filiera integrata italiana: dalla Spianata Romana al Salame Napoli, ogni prodotto nasce da benessere animale e sostenibilità certificata con biogas.

Spianata romana, Salame Napoli e Prosciutti artigianali da filiera 100% Italiana

Clai, acronimo di Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi, nasce nel 1962 durante il miracolo economico italiano quando un gruppo di agricoltori e allevatori del comprensorio di Imola decide di unire le forze per integrare la filiera dalla produzione alla trasformazione. La missione originaria era chiara e ambiziosa: produrre salami non solo buoni ma eccellenti, obiettivo che è diventato cifra distintiva del marchio nella categoria dei salumi stagionati italiani. Il modello cooperativo partecipato mette le persone al centro attraverso un patto intergenerazionale che vede oggi circa trecento soci tra allevatori conferitori e lavoratori, governance unica nel panorama agroalimentare europeo che garantisce controllo diretto su ogni fase produttiva.

La Spianata Romana Piccante rappresenta l'interpretazione più decisa della tradizione laziale, salume schiacciato dalla caratteristica forma piatta ottenuta attraverso pressatura durante la stagionatura che concentra sapori e aromi. Il peperoncino aggiunge quella nota piccante che la rende perfetta per chi ama salumi dal carattere forte, ideale per taglieri che accompagnano vini rossi strutturati dove serve un salume capace di reggere la complessità tannica del vino senza risultare coperto. Il Salame Napoli porta invece il sapore del Sud Italia con una stagionatura che esalta le spezie tradizionali campane, grana media e consistenza morbida che lo rendono apprezzato sia affettato sottile per antipasti sia tagliato più spesso per panini rustici dove serve un ripieno saporito che non necessita altri condimenti.

Nel 2019 l'azienda completa la trasformazione in food company incorporando la cooperativa casearia Faggiola, realtà artigianale tosco-romagnola che porta nel portafoglio competenze nella produzione di formaggi tradizionali completando l'offerta per chi cerca un unico fornitore affidabile per tutta la componente salumi e latticini. L'acquisizione del prosciuttificio Zuarina aveva già ampliato la gamma verso i prosciutti di Parma DOP, denominazione che rappresenta l'eccellenza della norcineria emiliana con standard produttivi rigorosi che garantiscono quel sapore dolce e delicato che caratterizza i prosciutti stagionati della zona tra Parma e Langhirano dove microclima e tradizione si fondono da secoli.

La Spianata Romana in versione classica offre tutti i profumi della norcineria laziale senza la piccantezza, permettendo di apprezzare meglio le note dolci della carne suina e l'equilibrio delle spezie tradizionali che caratterizzano questa tipologia. Il prosciutto crudo stagionato rappresenta l'emblema della pazienza artigianale dove servono mesi di attesa per ottenere quel sapore complesso e quella consistenza che si scioglie in bocca rilasciando progressivamente tutti gli aromi sviluppati durante la maturazione. Il prosciutto cotto prodotto internamente risponde alla domanda di affettati più delicati per chi cerca sapori meno intensi, perfetto per l'alimentazione quotidiana dove serve un prodotto versatile che piace a tutta la famiglia. Il guanciale stagionato costituisce l'ingrediente fondamentale per carbonara e amatriciana autentiche, taglio che deriva dalla guancia del maiale e che con la sua componente grassa saporita crea quella cremosità naturale indispensabile per emulsionare i condimenti.

Curiosità: nel 2020 l'azienda ha presentato un nuovo logo sviluppato in collaborazione con Rob Janoff, designer divenuto celebre per aver creato uno dei loghi più iconici della storia del branding moderno. Il progetto di rebranding porta il payoff interno "Happy workers, happy salami", espressione che esplicita la centralità dei lavoratori e della cooperazione nella qualità del prodotto finale, filosofia che distingue le cooperative dai modelli industriali tradizionali dove prevale l'ottimizzazione dei costi rispetto alla valorizzazione delle persone. Questa attenzione al benessere dei lavoratori si riflette inevitabilmente nella cura che viene dedicata a ogni fase di lavorazione, dalla selezione delle carni fino alla stagionatura controllata dove temperatura e umidità vengono monitorate costantemente per garantire risultati uniformi.

L'impianto di biogas dello stabilimento imolese trasforma scarti e sottoprodotti della lavorazione in energia elettrica e calore coprendo fino all'ottanta percento del fabbisogno termico del salumificio, esempio concreto di economia circolare che riduce l'impatto ambientale e abbatte i costi energetici. Il digestato che rimane dopo il processo di produzione del biogas viene utilizzato come fertilizzante naturale sui campi dei soci conferitori chiudendo il cerchio della sostenibilità e restituendo alla terra i nutrienti in forma organica. Questo impegno ambientale è stato riconosciuto da una ricerca dell'Istituto Tedesco Qualità e Finanza pubblicata su Affari e Finanza che ha posizionato l'azienda tra le più sostenibili del settore carni e salumi in Italia, certificazione reputazionale che va oltre i singoli standard normativi testimoniando un approccio sistemico alla responsabilità ambientale e sociale. Oggi la cooperativa imolese continua a operare secondo quel modello partecipato che permette agli allevatori di essere protagonisti delle scelte strategiche garantendo quella filiera corta e controllata che fa la differenza tra un salume anonimo e uno che porta in etichetta una storia di territorio, persone e valori condivisi attraverso tre generazioni che hanno mantenuto fede all'impegno originario di produrre eccellenza rispettando animali, lavoratori e ambiente.

Qualità

Filiera 100% Italiana Integrata e Controllata

L'azienda garantisce filiera 100% carne italiana dichiarata sull'identità corporate e su tutti i brand del gruppo come garanzia di origine e controllo interno completo. Il modello cooperativo con circa trecento soci allevatori conferitori permette tracciabilità diretta dalla nascita degli animali fino al prodotto finito, eliminando intermediazioni che diluirebbero il controllo qualitativo. Gli allevamenti partner seguono protocolli di benessere animale verificati che garantiscono spazi adeguati, alimentazione controllata e gestione rispettosa degli animali, elementi che si traducono in qualità superiore delle carni e quindi dei salumi stagionati. Il prosciuttificio Zuarina opera secondo disciplinare DOP Prosciutto di Parma con controlli dell'ente certificatore in ogni fase produttiva dalla selezione delle cosce fino alla stagionatura minima di dodici mesi.

Sostenibilità Certificata e Impianto Biogas

L'azienda è stata riconosciuta tra le più sostenibili del settore carni e salumi in Italia secondo ricerca dell'Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) in collaborazione con l'Istituto per la Gestione e la Comunicazione del Marchio (IMWF), pubblicata su Affari e Finanza nel 2021. L'impianto di biogas dello stabilimento trasforma scarti e sottoprodotti della lavorazione in energia elettrica e calore coprendo fino all'80% del fabbisogno termico del salumificio, riducendo drasticamente l'uso di metano e le emissioni di CO2. Il digestato residuo viene utilizzato come fertilizzante organico naturale sui campi dei soci conferitori, chiudendo il ciclo dell'economia circolare e restituendo nutrienti alla terra. Il nuovo logo presentato nel 2020 è stato sviluppato con l'Università Milano-Bicocca per comunicare visivamente i valori di sostenibilità, cooperazione e qualità che caratterizzano il gruppo.

FAQ

La cooperativa viene fondata nel 1962 a Imola durante il miracolo economico italiano quando un gruppo di agricoltori e allevatori del comprensorio imolese decide di unire le forze per integrare la filiera dalla produzione alla trasformazione. L'acronimo sta per Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi. La missione originaria era produrre salami non solo buoni ma eccellenti, obiettivo diventato cifra distintiva del marchio. Oggi circa trecento soci tra allevatori conferitori e lavoratori mantengono il modello cooperativo partecipato attraverso tre generazioni.

È il payoff interno del progetto di rebranding presentato nel 2020 in collaborazione con il designer Rob Janoff. L'espressione esplicita la centralità dei lavoratori e della cooperazione nella qualità del prodotto finale, filosofia che distingue le cooperative dai modelli industriali tradizionali. L'attenzione al benessere dei lavoratori si riflette nella cura dedicata a ogni fase di lavorazione, dalla selezione delle carni fino alla stagionatura controllata. Il logo è stato sviluppato con l'Università Milano-Bicocca per far emergere valori di persone al centro, filiera italiana e sinergia tra tradizione e innovazione.

Oltre alla specializzazione storica nei salumi stagionati come salame, spianata romana e napoli, l'azienda produce carni fresche bovine e suine. L'acquisizione del prosciuttificio Zuarina ha ampliato la gamma verso i prosciutti di Parma DOP rinomati per dolcezza. Nel 2019 l'incorporazione della cooperativa casearia Faggiola ha completato la trasformazione in food company aggiungendo formaggi artigianali tosco-romagnoli, permettendo di offrire un portafoglio completo per salumi e latticini con unico fornitore che garantisce filiera italiana su tutte le categorie.

L'impianto trasforma scarti e sottoprodotti della lavorazione della carne in energia elettrica e calore attraverso processo di digestione anaerobica, coprendo fino all'80% del fabbisogno termico del salumificio. Questo riduce drasticamente l'uso di metano e le emissioni di CO2, rendendo la produzione più sostenibile. Il digestato residuo viene utilizzato come fertilizzante organico naturale sui campi dei soci conferitori, chiudendo il ciclo dell'economia circolare e restituendo nutrienti alla terra. Questo impegno ha portato al riconoscimento come azienda più sostenibile del settore carni e salumi secondo ricerca ITQF del 2021.

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