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7 curiosità sulla pasta che forse ancora non conosci

7 cosa che non sai sulla pasta

La pasta è uno dei simboli della nostra cultura, ma quanto ne sai della sua storia e di come viene rappresentata all’estero?

Versatile grazie ai tanti tipi e formati, la pasta è uno degli ingredienti che non mancano mai nelle nostre cucine. E oltre a far gola, la pasta fa anche bene. È un alimento cardine della dieta mediterranea e contiene la giusta proporzione di carboidrati, proteine e grassi. Ed è, inoltre, un’importantissima fonte di energia. Noi italiani senza pasta non riusciremmo davvero a starci. Ma non siamo i soli, dato che è uno dei prodotti italiani più esportati all’estero.

Da Barilla a Garofalo, passando per De Cecco e Divella, gli scaffali dei supermercati europei sono pieni di marchi italiani. Per non parlare delle buonissime ricette della nostra tradizione culinaria, tanto osannate e a volte riproposte in versioni poco appetibili in tutto il mondo.


L’ immagine che segue potrebbe urtare la tua sensibilità. Scrolla senza guardare se non sei di stomaco forte.

Come non si cucina la pasta:

 



Una carbonara Mal riuscita
La “carbonara francese”

Ma quante cose sai davvero sulla pasta? Probabilmente conosci la pasta lunga e quella corta, quella rigata e quella liscia. Sai riconoscere i maccheroni dai ditalini, gli spaghetti dalle tagliatelle e tutti i gli altri formati. Ma sapresti dire come arrivò in Italia la pasta? O chi provò a impedire agli italiani di cibarsene? Oppure, ancora, cosa comportò l’invenzione della forchetta nel consumo di pasta?

Beh, se non conosci le risposte a queste domande allora leggi le nostre 7 curiosità sulla pasta: vedrai che alla fine del nostro articolo la amerai ancora di più.

  1. Ha origini antichissime
  2. Furono gli Arabi a portarla in Italia
  3. Si mangiava con le mani
  4. Si impastava con i piedi
  5. La ricetta estera più famosa
  6. Il fascismo provò a metterla al bando
  7. Il World Pasta Day

Ha origine antichissime

È difficile dire con precisione quando sia stata inventata la pasta, ma le prime testimonianze ufficiali sembrano risalire ai tempi dell’Antica Grecia, come riporta Treccani. Il primo in assoluto a parlarne fu Aristofane, il quale in una sua commedia descrive una pietanza molto simile ai ravioli.

Se ne trovano altre menzioni anche durante l’epoca dell’Impero Romano. In alcuni scritti del poeta Orazio e in uno dei libri gastronomici più antichi, il “De Re Coquinaria” di Marco Gavio Apicio, la pasta viene descritta come piatta e sottile ed è chiamata làgane.

Ti ricorda niente? Ma certo, le lasagne!


homer e le lasagne
Làgane, Homer!

Furono gli Arabi a introdurla in Italia

Stando alla stessa fonte, pare che l’approdo della pasta nel Bel Paese e nel Mediterraneo sia da attribuire agli Arabi, i quali giunsero sulle coste della Sicilia intorno all’anno 1100 d.C..

Grazie al suo peso leggero e alla durabilità, era un alimento perfetto per i loro lunghi viaggi, senza dimenticare il massiccio apporto energetico che questa gli forniva. Tuttavia, per parlare di diffusione dobbiamo aspettare ancora un secolo, quando Marco Polo, di ritorno dalla Cina, fece conoscere la bontà della pasta al mondo Occidentale.

Si mangiava con le mani…

Un’altra curiosità che oggi sembrerebbe impensabile riguarda il modo in cui questa veniva solitamente gustata… con le mani.

Questo succedeva in particolar modo a Napoli, dove la pasta ebbe molto successo. Ciò grazie anche alla diffusione, nello stesso periodo, di un altro ingrediente essenziale della dieta mediterranea: il pomodoro. Qui la pasta si mangiava con le mani, per strada, direttamente dalla carta in cui era venduta ed era un piatto per i ceti meno abbienti.

Fu l’invenzione della forchetta a far scomparire questa abitudine e a farne un piatto anche per ricchi.

Chissà cosa direbbe Totò a riguardo…

… Si impastava con i piedi

Questo è ciò che racconta Julia della Croce nel suo libro “The Pasta Book”. Fino al XIX secolo, riporta la storica italo-americana, l’impasto veniva creato da lavoratori scalzi che vi danzavano sopra accompagnati dalle dolci note dei mandolini.

La ricetta estera più famosa

Come scritto anche nelle prime righe del nostro articolo, è risaputo che sono davvero innumerevoli i tipi e i formati in cui la pasta viene prodotta al giorno d’oggi, e che per ognuno di questi c’è almeno una ricetta tipica in grado di esaltarne forma e consistenza. Ciò che forse non sai è che esiste una ricetta molto amata all’estero che non è italiana. Parliamo di “mac ‘n cheese”, ovvero i maccheroni al formaggio che spopolano da sempre nel Regno Unito.

Si potrebbe dire che questa ricetta sia una lontana parente della nostra “cacio e pepe”. Abbastanza lontana.

Il fascismo provò a metterla al bando

Nei primi anni ’30 lo scrittore italiano Filippo Tommaso Marinetti redasse il suo ” Manifesta della Cucina Futurista”, in cui predicava l’eliminazione della pasta dalla dieta degli italiani. Il motivo? Per Marinetti cibarsi di pasta portava l’individuo alla fiacchezza e al pessimismo, rendendolo pigro e poco utile alle cause del Paese.

Gli fece subito eco Benito Mussolini, il quale aggiunse alle buone motivazioni il costo che questa abitudine aveva sulle casse della nazione, costretta a spendere una fortuna per l’importazione del grano.

La campagna di Marinetti iniziò a perdere di vigore dopo che il suo promotore venne fotografo al ristorante Biffi di Milano mentre gustava un ricco piatto di spaghetti.

Il World Pasta Day

Il 21 Ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Pasta, conosciuta nel mondo come il World Pasta Day. Questo particolare evento, che vede ogni anno l’organizzazione di fiere ed eventi in tutto il globo, ha anche uno scopo ben preciso: sensibilizzare l’attenzione verso l’ambiente.

La pasta, infatti, essendo un alimento molto prezioso per il nostro organismo, viene resa il simbolo di un’alimentazione sana. E un’alimentazione sana ha un effetto molto minore in termini di impatto ambientale sul pianeta.

Barilla, De Cecco, Divella e Garofalo: scegli il marchio che preferisci

Ecco abbiamo finito, allora conoscevi queste 7 curiosità sulla pasta? Beh speriamo davvero di aver saziato la tua curiosità.

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