Dietro ogni prodotto si cela un universo di ricerca, cura estetica e valorizzazione del territorio. L’evoluzione del packaging rappresenta una parte importante della storia aziendale: dalle latta pubblicitarie degli anni ’30 alle valigette numerate usate dai rappresentanti negli anni ’70, passando per lo sviluppo dell’identità visiva moderna che conserva l’eleganza tradizionale. Ancora oggi, molte di queste confezioni vintage sono diventate oggetti da collezione, simboli di un’epoca in cui ogni dettaglio comunicava italianità e artigianalità. Non meno rilevanti sono le iniziative istituzionali, come il “Premio Qualità” assegnato ogni anno ai migliori produttori di Nocciola Tonda Gentile Trilobata, durante la Sagra di Lu Monferrato. Questo evento sancisce il legame stretto tra l’azienda e il territorio, promuovendo la qualità della materia prima e sostenendo l’agricoltura locale.
Il marchio è noto anche per aver creato uno degli slogan più iconici della pubblicità italiana: “Svizzero? No, Novi!”, lanciato negli anni ’90 con uno spot ambientato sulle Alpi, divenuto un vero tormentone nazionale. Il messaggio non era solo provocatorio, ma rappresentava un manifesto culturale: rivendicare la superiorità del cioccolato italiano in un settore dominato, fino ad allora, dall’immaginario elvetico. In questa direzione, ha saputo affermare un’identità forte e autentica, valorizzando le proprie origini e affermandosi come simbolo di qualità made in Italy.
Dal punto di vista industriale, l’impegno nella sostenibilità è concreto e misurabile. Lo stabilimento principale è alimentato da un impianto fotovoltaico da 200kW, l’87% del packaging è già riciclabile e si punta al 100% entro pochi anni. Inoltre, la totale assenza di olio di palma e grassi idrogenati, sostituiti dal burro di cacao, rappresenta una scelta coerente con una visione etica e salutistica del prodotto. I controlli sulla filiera delle nocciole, realizzati grazie alla cooperativa di oltre 700 produttori locali, assicurano tracciabilità e qualità superiore. Questi elementi hanno permesso all’azienda di ottenere certificazioni prestigiose come BRC, IFS, ISO 9001 e quella biologica per le nuove linee bio, testimonianza di un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
Ha ricevuto negli ultimi anni numerosi premi, come il Brands Award per il gelato Fondentenero in collaborazione con G7 e il riconoscimento di “Miglior Prodotto Food 2023” per la tavoletta con crema di pistacchio, oltre alla nomina ufficiale come cioccolato del Giro d’Italia dal 2020. Questi traguardi confermano la capacità del brand di coniugare tradizione e innovazione, senza mai perdere di vista la propria identità. Un dettaglio curioso riguarda le valigette dei rappresentanti degli anni ’70: al loro interno erano ordinatamente disposti campioni numerati di confetti, caramelle e cioccolatini, testimonianza di un rigore quasi museale nella cura dell’immagine aziendale.
Cioccolato non è solo un prodotto, ma un patrimonio culturale che attraversa generazioni, raccontando una storia fatta di famiglia, territorio e passione. Nelle cucine italiane ed estere, è diventato un ingrediente fedele per ricette tradizionali o per un semplice momento di pausa quotidiana. Che si tratti di assaporare una tavoletta al fondente, sciogliere lentamente un preparato per cioccolata classica o spezzare una porzione di Cioccolato con nocciole, ciò che si sprigiona è un’esperienza che unisce memoria e contemporaneità. E in ogni gesto, il sapore della qualità italiana rimane inconfondibile.