Prosecco e vini DOC, IGT Villa degli Olmi

Eleganza, tradizione e innovazione si incontrano nei vini: spumanti raffinati e rossi intensi che raccontano la passione vitivinicola italiana dal cuore del Veneto.

Baglio le Mole Nero d’Avola, Primitivo del Salento e Chardonnay Spumante Brut

Tra i filari veneti, dove il vento che scende dai Colli Berici profuma di erbe e pietra calcarea, nasce la storia di Villa degli Olmi, una storia di famiglia che inizia nel 1895 e che attraversa quattro generazioni. All’origine c’è un’agricoltura attenta e poliedrica, tra viti e bachi da seta, poi la scelta di investire nel vino come racconto del territorio. La cantina cresce a Creazzo, si struttura con passione artigianale e sguardo curioso verso la tecnica, fino al salto di qualità che porta all’ampliamento ad Altavilla Vicentina con impianti moderni e controllo rigoroso di ogni fase produttiva. Nel tempo si affina uno stile che unisce rispetto per le uve locali, lettura precisa dei suoli e una costante ricerca di equilibrio, mentre le etichette evolvono in dialogo con mercati sempre più internazionali mantenendo una forte identità veneta. Il risultato è una collezione che punta su freschezza, bevibilità e riconoscibilità, capace di parlare tanto agli appassionati quanto a chi muove i primi passi nel mondo del vino.

La gamma abbraccia spumanti e rossi territoriali, interpretati con un linguaggio contemporaneo. Nelle bollicine spicca il Prosecco, riferimento immediato per profilo fragrante, perlage fine e versatilità a tavola. La sua freschezza aiuta ad accompagnare crudi di pesce, insalate croccanti e finger food, mentre la morbidezza controllata sostiene aperitivi dove si alternano olive, formaggi giovani e verdure in pastella. Sul fronte dei rossi, la linea dedicata alle grandi espressioni italiane porta in viaggio oltre il Veneto senza rinunciare a coerenza stilistica. Con il Baglio le Mole Nero D'Avola DOC l’attenzione si sposta in Sicilia su una trama di frutta scura, cenni balsamici e una tannicità levigata che trova naturale sintonia con grigliate, timballi di melanzane e piatti speziati. La lettura pugliese del primitivo si manifesta nel Baglio al Sole Primitivo del Salento IGT, dove maturità del frutto, calore e rotondità incontrano stufati, ragù ricchi e carni al forno. Nel mondo degli spumanti bianchi, il Corte dei Rovi Chardonnay Spumante Brut interpreta eleganza e precisione aromatica con note di agrumi e frutta a polpa bianca, ideale accanto ad antipasti marini, tartare delicate e fritti leggeri dove la bollicina ripulisce il palato.

La storia aziendale procede per tappe che raccontano un’evoluzione costante. La fondazione di fine Ottocento definisce il legame con il territorio, le generazioni successive introducono pompe, serbatoi a temperatura controllata e protocolli igienici che permettono di preservare aromi e fragranze, mentre il trasferimento in una sede più ampia e tecnologica a fine anni Duemila consolida standard qualitativi e capacità di esportazione. In parallelo cambiano i dettagli visivi delle bottiglie, con vetri selezionati per alleggerire l’impatto ambientale, capsule e etichette ripensate in chiave pulita e leggibile, soluzioni grafiche che rendono immediata la distinzione tra linee e stili. L’estetica non è un vezzo ma la traduzione visiva di una promessa di coerenza enologica, utile a orientare chi sceglie tra numerose denominazioni e formati.

Dietro l’immagine c’è un lavoro quotidiano in vigna e in cantina che unisce tradizione e metodo. Selezione delle uve, raccolta calibrata in base alla maturazione aromatica, pressature soffici e fermentazioni a temperatura controllata sono le basi per vini freschi e definiti. Per i rossi entrano in gioco macerazioni studiate per ottenere colore e struttura senza sacrificare la bevibilità, con affinamenti che valorizzano frutto e spezia. L’attenzione alla sostenibilità tocca la gestione dei vigneti, la razionalizzazione dei consumi energetici e la progressiva riduzione dei materiali superflui in confezione, così che la qualità percepita non sia solo sensoriale ma anche responsabile. Ne deriva un portafoglio coerente, adatto sia a cene informali sia a momenti speciali, con referenze capaci di dialogare con cucine regionali diverse senza perdere riconoscibilità.

Per comprendere meglio l’universo delle bollicine e scegliere con consapevolezza, l’approfondimento dedicato alle differenze tra spumante e prosecco offre una chiave utile a interpretare metodo di produzione, pressione in bottiglia e profilo aromatico, aiutando a collegare stile e abbinamenti in modo intuitivo. Informazioni di questo tipo rendono più semplice organizzare un aperitivo bilanciando sapidità e acidità, oppure impostare un percorso di piatti dove la progressione gustativa valorizza ogni calice senza sovrastarlo.

Alcuni dettagli raccontano la personalità del marchio più di molte definizioni. Una curiosità riguarda il nome, che richiama la villa di campagna immersa nel verde dove la famiglia ha radicato ospitalità e cultura del vino, diventata nel tempo punto di incontro per professionisti e appassionati. In cantina la combinazione tra controllo digitale e sensibilità umana permette di gestire con precisione mosti e basi spumanti mantenendo spontaneità aromatica. La presenza in diversi mercati ha spinto a progettare etichette chiare e riconoscibili anche a distanza, con un lessico visivo che privilegia eleganza, pulizia e informazioni essenziali. Nel corso degli anni vari riconoscimenti in concorsi internazionali hanno premiato costanza qualitativa e precisione stilistica, elementi che rafforzano la fiducia di chi cerca vini affidabili per la tavola quotidiana e per le ricorrenze.

Questo percorso si traduce in una proposta che entra con naturalezza nella cucina di ogni giorno. Le bollicine accompagnano piatti veloci come insalate di mare, torte salate e formaggi a pasta molle, mentre i rossi più morbidi si sposano con zuppe di legumi, paste al ragù e carni bianche gratinate. Quando la cucina si fa più ricca, un primitivo strutturato valorizza brasati e arrosti, mentre un nero d’avola equilibrato regge il confronto con spezie, caponata e grigliate miste. La facilità di abbinamento, unita a una chiara identità territoriale, rende la collezione  una compagna affidabile per la spesa settimanale e per il menù delle feste, capace di unire gusto contemporaneo e memoria di gesti antichi.

In definitiva la forza del brand risiede nella continuità tra storie di campagna, attenzione tecnica e cura estetica. Dalla fondazione ottocentesca alla modernizzazione della cantina, dalle scelte sostenibili all’ordine visivo delle etichette, ogni tassello compone un quadro coerente. Che si tratti di un calice di prosecco dalla spuma fine, di un rosso mediterraneo ammaliante o di uno spumante da chardonnay dal profumo nitido, l’esperienza proposta parla di equilibrio, pulizia aromatica e piacere di condivisione. È questo equilibrio a legare tradizione e modernità, a trasformare una bottiglia in un racconto di territorio che arriva intatto sulla tavola di chi ama cucinare, sperimentare e ritrovare nei gesti quotidiani il sapore del tempo ben speso.

Qualità

IGT – Indicazione Geografica Tipica

Propone vini come il Baglio al Sole Primitivo del Salento IGT, certificati IGT, ovvero Indicazione Geografica Tipica. Questa denominazione attesta l’origine territoriale del vino e consente maggiore flessibilità nella vinificazione, mantenendo tracciabilità e autenticità legate al territorio. L’IGT rappresenta una garanzia di qualità e tipicità per i consumatori attenti.

DOC – Denominazione di Origine Controllata

 Produce diverse etichette a Denominazione di Origine Controllata (DOC), come il Prosecco Villa degli Olmi e il Baglio le Mole Nero d’Avola DOC. Questa certificazione garantisce che il vino provenga da aree geografiche specifiche e che rispetti i requisiti di produzione stabiliti dal disciplinare, in termini di vitigni, resa, tecniche e qualità.

FAQ

Un vino DOC come il Prosecco è tutelato da un disciplinare che ne certifica la provenienza, i metodi di vinificazione e le caratteristiche organolettiche. Questo significa che ogni bottiglia rispetta regole rigorose stabilite a livello nazionale per garantire qualità, tipicità e autenticità territoriale.

Un vino IGT (come il Primitivo del Salento Baglio al Sole) ha un legame territoriale più flessibile rispetto a un vino DOC. Entrambi sono certificati, ma l’IGT consente maggiori libertà sui vitigni e le tecniche usate, pur mantenendo l’origine geografica e gli standard di qualità.

Sì, la gamma include etichette pensate per brindisi, cene importanti e regali gourmet. Vini come il Prosecco Extra Dry DOC o il Chardonnay Spumante Brut si distinguono per eleganza e versatilità, ideali per accompagnare aperitivi, dessert o portate raffinate.

Il Primitivo del Salento IGT Baglio al Sole è un vino rosso intenso con note di frutta matura, spezie e vaniglia. Proveniente dalla Puglia, ha un profilo morbido ma strutturato, ideale con carni rosse, selvaggina o formaggi stagionati. È un vino che esprime il calore e la forza del Sud Italia.

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