Prosecco e vini Bolla

Fondata da Abele Bolla a Soave, la cantina veneta produce vini e prosecco. Nel 1939 ottiene lo stemma reale Savoia, oggi parte del Gruppo Italiano Vini.

Valdobbiadene Prosecco DOCG e Prosecco Rosé Extra Dry dal 1883

Bolla nasce nel 1883 quando Abele Bolla apre la prima cantina per vendita di vini locali a Soave, cittadina veneta divenuta sinonimo del bianco più famoso della regione dove vitigni autoctoni come Garganega crescono su terreni vulcanici conferendo mineralità distintiva. Nel 1902 Abele e i suoi fratelli aprono il ristorante "Il Calice" a Venezia che diventa punto di riferimento per cultura enogastronomica veneziana dove clientela raffinata scopre abbinamenti tra vini della cantina familiare e cucina lagunare tradizionale. Nel 1930 Alberto Bolla, figlio di Abele, fonda nuova cantina a Pedemonte nel cuore della Valpolicella Classica iniziando produzione di vini rossi di alta qualità come Recioto dolce, Valpolicella giovane e Amarone che sarebbe diventato icona del territorio attraverso processo di appassimento delle uve che concentra zuccheri e aromi creando vini potenti longevi apprezzati dai collezionisti.

Il Valdobbiadene Prosecco DOCG proviene dalla zona collinare storica riconosciuta come la più vocata per qualità, denominazione che rappresenta vertice della piramide qualitativa del Prosecco con controlli più stringenti su rese per ettaro, metodi di vinificazione e caratteristiche organolettiche finali verificate da ente certificatore. Le colline tra Conegliano e Valdobbiadene offrono condizioni pedoclimatiche uniche con suoli marnosi-arenacei, ventilazione costante che riduce malattie della vite e escursioni termiche tra giorno e notte che favoriscono sviluppo aromatico del vitigno Glera preservando acidità necessaria per bollicine fresche e beverine. Il Prosecco Rosé Extra Dry DOC intercetta trend degli ultimi anni verso spumanti rosa che hanno conquistato pubblico femminile e generazioni giovani attratte dal profilo aromatico fruttato e dall'immagine contemporanea, uvaggio che combina Glera con percentuale di Pinot Nero vinificato in rosato conferendo colore tenue e note di frutti rossi.

Nel 1939 Bolla ottiene dalla Casa Reale Savoia il brevetto per uso dello stemma reale, riconoscimento che attesta qualità e prestigio posizionando l'azienda tra fornitori ufficiali della monarchia italiana in epoca in cui questo rappresentava massimo endorsement possibile per prodotto alimentare. Nel 1946 iniziano esportazioni negli Stati Uniti grazie all'importatore Ercole Sozzi che intuisce potenziale dei vini italiani nel mercato americano del dopoguerra dove immigrati italiani cercano prodotti della madrepatria e nuovi consumatori scoprono fascino della cultura enogastronomica mediterranea. La prima imbottigliatura commerciale dell'Amarone Bolla avviene nel 1953 con uve della vendemmia 1950, lancio che segna tappa storica trasformando vino tradizionale locale consumato principalmente in Veneto in prodotto commerciale destinato a conquistare mercati internazionali attraverso distribuzione organizzata e comunicazione che educa consumatori sulle caratteristiche distintive di questo rosso potente ottenuto attraverso mesi di appassimento controllato delle uve in fruttai ventilati.

Nel 1955 la collaborazione con Brown-Forman Corporation per distribuzione negli USA accelera penetrazione del marchio nel mercato americano dove negli anni Sessanta e Settanta i vini italiani vivono momento d'oro beneficiando di immagine positiva dell'Italia associata a dolce vita, design e cultura che affascina consumatori statunitensi. Nel 1971 Brown-Forman acquista il quaranta percento delle azioni Bolla consolidando partnership che porterà nel 2000 all'acquisizione totale, periodo in cui il brand raggiunge apice della notorietà globale risultando più conosciuto dello stesso toponimo Soave nei mercati export dove "Bolla" diventa sinonimo di vino bianco italiano di qualità accessibile.

Curiosità: Frank Sinatra nel 1958 si rifiutò di sedersi a tavola senza Amarone Bolla, aneddoto che testimonia quanto il vino fosse apprezzato da celebrità americane contribuendo a costruire aura di prestigio intorno al brand. Nel 1939 fu innovativa l'introduzione del "fiasco Bolla", contenitore appositamente realizzato per i vini Bolla dalla Vetreria Etrusca di Montelupo Fiorentino con forma originale che proteggeva la bottiglia e la rendeva immediatamente riconoscibile sugli scaffali distinguendola dai competitor che utilizzavano packaging standardizzati anonimi. Nel 1953, in occasione dell'ottantesimo compleanno di Alberto Bolla, venne lanciata l'etichetta Recioto Amarone Riserva del Nonno che divenne collezione limitata ricercata dai collezionisti celebrando figura del patriarca che aveva trasformato piccola cantina locale in realtà industriale capace di esportare in tre continenti.

Nel periodo tra 1997 e 2000 si celebrano i cinquant'anni di presenza negli Stati Uniti testimoniando continuità di relazioni commerciali che poche aziende vinicole italiane possono vantare, stabilità che deriva da qualità costante e capacità di adattare comunicazione ai gusti del mercato americano senza snaturare identità territoriale veneta. Tra 2006 e 2008 il ritorno in mani italiane tramite acquisizione da parte del Gruppo Italiano Vini rilancia il brand puntando su qualità e identità territoriale dopo anni di gestione americana che aveva privilegiato volumi su distintività, strategia che recupera autenticità della proposta valorizzando denominazioni d'origine e vitigni autoctoni. Perfetti per accompagnare snack salati dell'aperitivo dove perlage pulisce il palato tra un boccone e l'altro, i Prosecco Bolla rappresentano versatilità di consumo che li rende adatti sia per brindisi celebrativi sia per accompagnamento informale di momenti conviviali quotidiani. Oggi l'azienda partecipa a programmi di sostenibilità come VIVA volto a tutela ambientale e miglioramento delle performance nella vitivinicoltura italiana attraverso pratiche eco-sostenibili nel vigneto e cantina che riducono impatto della produzione valorizzando territorio senza compromettere capacità delle generazioni future di continuare attività viticola in zone vocate dove equilibrio tra uomo e natura rappresenta prerequisito per vini di qualità che esprimono autenticamente terroir di provenienza.

Qualità

Tre Bicchieri e Certificazione Equalitas Corporate

Bolla è stata più volte premiata dalla Guida Vini d'Italia con prestigioso riconoscimento Tre Bicchieri per quattro suoi vini, massimo riconoscimento assegnato da questa pubblicazione che rappresenta riferimento per appassionati e professionisti del settore. Le certificazioni attuali comprendono qualità di prodotto, provenienza territoriale e Certificazione Equalitas Corporate che valuta sostenibilità vitivinicola su pilastri economico, sociale e ambientale attraverso sistema di gestione con indicatori misurabili e audit periodici. Il brand è riconosciuto tra maggiori produttori di vini di alto livello con forte export verso USA, Canada, Regno Unito e Giappone. L'azienda partecipa al Programma VIVA per viticoltura sostenibile che promuove pratiche eco-sostenibili nel vigneto e cantina riducendo impatto ambientale attraverso ottimizzazione uso acqua, gestione integrata parassiti e riduzione emissioni CO2 nella logistica e distribuzione.

Stemma Reale Savoia e Heritage Storico

Nel 1939 Bolla ottiene dalla Casa Reale Savoia il brevetto per uso dello stemma reale, riconoscimento che attesta qualità e prestigio posizionando l'azienda tra fornitori ufficiali della monarchia italiana. Bolla è una delle poche aziende vinicole italiane a ricevere questo endorsement che in epoca pre-repubblicana rappresentava massimo riconoscimento possibile per prodotto alimentare. La fondazione nel 1883 e la continuità attraverso generazioni della famiglia Bolla fino all'acquisizione da parte del Gruppo Italiano Vini garantiscono trasmissione di know-how tecnico e valori fondanti. Il marchio è considerato icona storica del vino italiano tanto che nel periodo pre-DOC risultava più noto del toponimo Soave, testimonianza di penetrazione nel mercato che pochi competitor potevano vantare. La prima imbottigliatura commerciale dell'Amarone nel 1953 con uve vendemmia 1950 segna tappa storica trasformando vino tradizionale locale in prodotto commerciale internazionale.

FAQ

La cantina viene fondata nel 1883 a Soave quando Abele Bolla apre la prima cantina per vendita di vini locali. Nel 1902 Abele e fratelli aprono ristorante "Il Calice" a Venezia che diventa punto di riferimento per cultura enogastronomica. Nel 1930 Alberto Bolla, figlio di Abele, fonda nuova cantina a Pedemonte nel cuore della Valpolicella Classica iniziando produzione di vini rossi di alta qualità come Recioto, Valpolicella e Amarone. Nel 1939 ottiene brevetto per uso dello stemma reale Savoia. Nel 1946 iniziano esportazioni negli Stati Uniti che porteranno il marchio a diventare più noto del toponimo Soave nei mercati internazionali.

Nel 1939 fu introdotto il "fiasco Bolla", contenitore appositamente realizzato per i vini Bolla dalla Vetreria Etrusca di Montelupo Fiorentino con forma originale creata ad hoc. Questa innovazione storica nel contenere e promuovere i vini proteggeva la bottiglia e la rendeva immediatamente riconoscibile sugli scaffali distinguendola dai competitor che utilizzavano packaging standardizzati anonimi. Il fiasco rappresentava elemento di distintività visiva in epoca in cui marketing del vino era ancora primitivo e riconoscibilità del contenitore giocava ruolo fondamentale nelle decisioni di acquisto. Recentemente sono stati prodotti omaggi speciali come bottiglia "Soave Retrò" che riporta etichetta storica anni Settanta celebrando 150 anni Unità nazionale, operazione nostalgia che valorizza heritage storico.

La gamma include Amarone vino icona ottenuto attraverso appassimento controllato delle uve che concentra zuccheri e aromi creando rosso potente e longevo. Il Valpolicella rappresenta rosso giovane e beverino dal territorio classico. Il Soave bianco da vitigno Garganega su terreni vulcanici conferisce mineralità distintiva. Il Valdobbiadene Prosecco DOCG proviene dalla zona collinare storica più vocata. Il Prosecco Rosé DOC combina Glera con Pinot Nero vinificato in rosato. Il Bardolino rosso leggero del Lago di Garda e Pinot Grigio bianco versatile completano portafoglio che copre tutte le principali denominazioni venete presidiando segmenti diversi dal vino quotidiano accessibile alle riserve premium per collezionisti.

L'azienda partecipa al Programma VIVA volto a tutela ambientale e miglioramento performance nella vitivinicoltura italiana attraverso pratiche eco-sostenibili. Le iniziative includono valorizzazione del territorio, adozione di pratiche sostenibili nel vigneto e cantina con gestione integrata dei parassiti che riduce uso di fitofarmaci chimici, ottimizzazione dell'uso dell'acqua attraverso irrigazione a goccia e recupero acque piovane, riduzione emissioni CO2 nella logistica preferendo fornitori locali e ottimizzando carichi trasporto. La Certificazione Equalitas Corporate valuta sostenibilità su pilastri economico, sociale e ambientale con audit periodici. Il Gruppo Italiano Vini proprietario promuove progetti di sostenibilità e mantenimento standard qualitativi riconosciuti internazionalmente traducendo impegno in framework operativo che guida scelte quotidiane su tutta la filiera dalla vigna alla bottiglia.

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