Vini Donnafugata

Fondato nel 1983 a Marsala da Giacomo e Gabriella Rallo nelle storiche cantine di famiglia attive dal 1850. Il nome si ispira a Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Oggi guidata dalla quinta generazione con José e Antonio Rallo. Etichette d'autore disegnate da Stefano Vitale.

Anthìlia Sicilia, Sharazade Nero d'Avola, DuchessaLia Arneis e Asti: Eccellenza dal 1983

Donnafugata nasce nel 1983 quando Giacomo Rallo e sua moglie Gabriella fondano l'azienda vinicola nelle storiche cantine di famiglia a Marsala, in Sicilia. La famiglia Rallo lavora nel vino dal 1850, seguendo le orme degli imprenditori inglesi che avevano reso famoso il Marsala in tutto il mondo. Giacomo e Gabriella rappresentano la quarta generazione di questa dinastia vinicola che oggi conta oltre centosettanta anni di esperienza nella produzione di vini di qualità. Il nome Donnafugata è un omaggio diretto a Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il celebre romanzo ambientato proprio nei territori dove sorge il primo nucleo di vigneti aziendali nella Tenuta di Contessa Entellina.

L'Anthìlia Sicilia DOC è stato il primo vino concepito dall'azienda, un vero capostipite che ha aperto la strada a una gamma di etichette di prestigio che oggi conta circa venti referenze diverse. Il nome deriva dall'antico nome romano della città di Entella, dove sorgono gran parte dei vigneti dell'azienda situati nelle colline dell'entroterra siciliano. L'etichetta raffigura il ritratto di una donna con i capelli leggermente mossi dal vento in fuga verso nuovi traguardi, un'immagine che è diventata quasi un logo di Donnafugata riconoscibile in tutto il mondo. Questa fanciulla sognante è nata dall'incontro tra Gabriella Rallo e l'artista Stefano Vitale, che da oltre vent'anni collabora con l'azienda disegnando tutte le etichette dei vini seguendo il tema ricorrente della "donna fantastica sempre in fuga e sempre diversa".

Lo Sharazade Nero D'Avola di Sicilia DOC prende il nome dalla celebre narratrice de Le mille e una notte, la principessa che ogni sera raccontava storie al sultano per salvarsi la vita rimandando l'esecuzione di giorno in giorno attraverso la sua abilità narrativa che teneva il sovrano incantato desideroso di ascoltare il seguito il mattino successivo. Il Nero d'Avola è il vitigno a bacca rossa più importante della Sicilia, coltivato da secoli nell'isola e capace di produrre vini corposi e strutturati che esprimono perfettamente il carattere mediterraneo del territorio con note di frutti rossi maturi, spezie e macchia mediterranea.

Il DuchessaLia Roero Arneis DOCG rappresenta l'eccellenza piemontese della famiglia Rallo che possiede vigneti anche fuori dalla Sicilia per valorizzare altri grandi terroir italiani. L'Arneis è un vitigno autoctono del Piemonte coltivato nelle colline del Roero che produce vini bianchi eleganti e profumati con note floreali e fruttate. Il DuchessaLia Asti DOCG è uno spumante dolce aromatico prodotto con uve Moscato Bianco secondo il metodo tradizionale piemontese che prevede una sola fermentazione in autoclave mantenendo i profumi primari dell'uva fresca con sentori intensi di pesca bianca, rosa e salvia. Questi due vini testimoniano la capacità di Donnafugata di interpretare territori diversi dalla Sicilia mantenendo la stessa filosofia di eccellenza e cura artigianale che caratterizza tutta la produzione aziendale.

Curiosità: le etichette d'autore sono uno degli elementi più distintivi di Donnafugata. L'artista Stefano Vitale disegna ogni etichetta trasformandola in un racconto visivo delle caratteristiche del vino e del territorio di provenienza. L'azienda produce circa due milioni e quattrocentomila etichette all'anno per altrettante bottiglie, un lavoro enorme che testimonia l'importanza che la famiglia Rallo attribuisce al packaging come elemento comunicativo fondamentale. Nel 2018 l'etichetta di Anthìlia è stata rinnovata con cromie ravvivate per avvicinare l'immagine al bozzetto originale di Stefano Vitale, dimostrando che anche dopo decenni l'azienda continua a perfezionare ogni dettaglio.

Il Ben Ryé, che significa "figlio del vento" in arabo, è il vino più iconico di Donnafugata ed è diventato il simbolo del Passito di Pantelleria riconosciuto in tutto il mondo. Questo vino dolce naturale si produce nell'isola di Pantelleria situata tra la Sicilia e la Tunisia, dove i venti africani soffiano costantemente sui grappeti di Zibibbo che vengono lasciati appassire al sole su stuoie di canna per concentrare gli zuccheri naturali. La tradizione del Passito a Pantelleria risale oltre duemila anni fa, al 200 avanti Cristo, quando il generale cartaginese Magone descrisse per primo la produzione di questo "oro di Pantelleria". L'isola pratica quella che viene definita viticoltura eroica perché le condizioni sono estreme: terreni vulcanici difficili da lavorare, venti intensissimi che possono danneggiare le viti, mancanza d'acqua e temperature elevate che rendono la coltivazione particolarmente impegnativa richiedendo un lavoro manuale costante che poche altre zone vinicole al mondo conoscono.

Qualità

ISO 50001 e ISO 22000

Nel 2018 Donnafugata ottiene certificazione ISO 50001 per gestione efficienza energetica rilasciata da enti certificatori accreditati che auditano annualmente conformità a standard internazionale che richiede monitoraggio sistematico consumi energetici, implementazione misure riduzione attraverso tecnologie efficienti e fonti rinnovabili, documentazione performance energetiche misurabili. Il logo ISO 50001 è riconosciuto internazionalmente e verificabile attraverso database ufficiale ISO (www.iso.org) dove consumatori possono controllare validità certificazione inserendo dati azienda. Nel 2011 ottiene certificazione ISO 22000 per Sicurezza Alimentare che garantisce controlli rigorosi lungo tutta filiera produttiva dalla vigna alla bottiglia secondo standard internazionale che industria alimentare richiede per garantire tracciabilità, igiene processi, analisi rischi HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points) che identificano punti critici dove contaminazioni potrebbero verificarsi implementando controlli preventivi. Le GAP (Good Agricultural Practices) adottate nel 2011 sono protocollo certificato GlobalGAP riconosciuto internazionalmente che grande distribuzione europea richiede fornitori per garantire sostenibilità ambientale e sociale pratiche agricole attraverso audit periodici che verificano conformità a oltre duecento punti controllo coprenti gestione suolo, uso fitosanitari, benessere lavoratori, tracciabilità produzioni. I loghi di queste certificazioni sono disponibili sui siti ufficiali degli enti certificatori e possono essere verificati autonomamente da consumatori che vogliono controllare autenticità prima di acquistare prodotti certificati distinguendoli da autocertificazioni non verificate che marketing generico utilizza senza controlli terzi indipendenti.

Certificazione SOStain Sicilia

Nel 2021 Donnafugata ottiene certificazione SOStain Sicilia dalla Fondazione SOStain che valuta sostenibilità ambientale, sociale e di governo aziendale secondo protocollo strutturato con indicatori misurabili verificati da enti terzi indipendenti. Il logo SOStain è visibile sulle bottiglie abbinato a QR code che permette consumatori consultare performance sostenibilità raggiunta dall'azienda verificando trasparentemente dati ambientali sociali ed economici che certificazione richiede documentare annualmente. SOStain Sicilia è certificazione regionale riconosciuta che aderisce a standard internazionali VIVA (Valutazione Impatto Viticolo Ambientale) promosso dal Ministero della Transizione Ecologica italiano che calcola quattro indicatori: ARIA (carbon footprint emissioni CO2), ACQUA (impronta idrica consumi idrici), VIGNETO (impatto su suolo e riserve idriche sotterranee), TERRITORIO (legame tra vino e territorio produzione). Il logo e documentazione sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione SOStain (www.sostain.it) dove consumatori possono verificare autenticità certificazione e scaricare report dettagliati che aziende certificate pubblicano annualmente dimostrando miglioramenti progressivi indicatori ambientali sociali che protocollo monitora sistematicamente.

FAQ

Il nome Donnafugata è omaggio diretto a Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il celebre romanzo ambientato proprio nei territori dove sorge il primo nucleo di vigneti aziendali nella Tenuta di Contessa Entellina nell'entroterra siciliano. Il riferimento letterario rappresenta una donna in fuga che diventa tema centrale nell'identità visiva dell'azienda attraverso le etichette d'autore disegnate da Stefano Vitale. Ogni etichetta raffigura la "donna fantastica sempre in fuga e sempre diversa" che rappresenta l'essenza di Donnafugata creando continuità visiva tra i circa venti vini della gamma pur mantenendo unicità di ciascuna etichetta che racconta storia specifica del vino. Questa scelta narrativa trasforma packaging in elemento comunicativo fondamentale che distingue Donnafugata da qualsiasi altro produttore mondiale attraverso identità inconfondibile che collezionisti apprezzano conservando bottiglie vuote come opere d'arte. La collaborazione ventennale con artista Stefano Vitale ha prodotto circa due milioni e quattrocentomila etichette annue che sono veri racconti visivi delle caratteristiche del vino e del territorio di provenienza unendo arte e enologia in connubio unico che affonda radici nella visione originale di Gabriella e Giacomo Rallo.

Donnafugata viene fondata nel 1983 da Giacomo e Gabriella Rallo nelle storiche cantine di famiglia a Marsala in Sicilia che la famiglia possedeva dal 1850 quando entrò nel mondo del vino seguendo gli imprenditori inglesi. Nel 2000 inizia percorso certificazioni di qualità intraprendendo miglioramento continuo che anticipa normative europee successive. Nel 2011 adotta GAP (Good Agricultural Practices) con certificazione ISO 22000 per Sicurezza Alimentare estendendo controlli qualità ai vigneti. Nel 2018 certifica efficienza energetica ISO 50001 monitorando sistematicamente consumi e riducendo attraverso tecnologie efficienti. Nel 2021 aderisce SOStain Sicilia rafforzando impegno sostenibilità ambientale sociale e governo aziendale con certificazione verificabile tramite QR code su bottiglie. Oggi guidata da José e Antonio Rallo quinta generazione che rappresenta oltre centosettanta anni esperienza familiare nel vino di qualità mantenendo filosofia artigianale e creativa che caratterizza produzione di circa venti referenze distribuite in tutto il mondo.

Le etichette sono disegnate dall'artista Stefano Vitale in collaborazione ormai ventennale con la famiglia Rallo iniziata dall'incontro tra Gabriella Rallo e l'artista che ha dato vita alla fanciulla sognante diventata volto enigmatico e affascinante dei vini. Ogni etichetta segue il tema ricorrente della "donna fantastica sempre in fuga e sempre diversa" che rappresenta essenza dell'azienda creando continuità visiva tra circa venti referenze pur mantenendo unicità di ciascuna che racconta storia specifica. L'etichetta di Anthìlia con ritratto di donna con capelli leggermente mossi dal vento in fuga verso nuovi traguardi è diventata quasi logo di Donnafugata riconoscibile in tutto il mondo, un'icona che identifica immediatamente il brand. Nel 2018 restyling Anthìlia introduce nuovo formato con cromie ravvivate per avvicinare immagine al bozzetto originale di Stefano Vitale dimostrando che anche dopo decenni l'azienda continua perfezionare ogni dettaglio. L'etichetta Ben Ryé racconta fatica e duro lavoro viticoltori di Pantelleria illuminati da intensa luce solare con sullo sfondo maestoso dammuso, tipica architettura dell'isola vulcanica che testimonia viticoltura eroica condotta in condizioni estreme che poche altre zone vitivinicole mondiali conoscono.

Anthìlia deriva dall'antico nome romano della città di Entella situata nell'entroterra siciliano dove sorgono gran parte dei vigneti dell'azienda nella Tenuta di Contessa Entellina che costituisce il primo nucleo viticolo di Donnafugata. È stato il primo vino concepito dall'azienda nel 1983, un vero capostipite che ha aperto la strada a una gamma di etichette di prestigio che oggi conta circa venti referenze diverse distribuite in tutto il mondo. L'etichetta raffigura ritratto di donna con capelli leggermente mossi dal vento in fuga verso nuovi traguardi, immagine nata dall'incontro tra Gabriella Rallo e artista Stefano Vitale che è diventata quasi logo di Donnafugata riconoscibile immediatamente. Nel 2018 l'etichetta viene rinnovata con cromie ravvivate per avvicinare immagine al bozzetto originale di Stefano Vitale mantenendo però riconoscibilità che decenni di presenza sul mercato hanno costruito creando fedeltà consumatori che associano automaticamente quel volto femminile al brand siciliano. Il vino è bianco Sicilia DOC che esprime freschezza e eleganza del territorio collinare dove uve maturano beneficiando di escursioni termiche giorno-notte che preservano acidità mantenendo profumi intensi di agrumi e fiori bianchi che clima mediterraneo conferisce naturalmente senza necessità interventi tecnologici invasivi in cantina.

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