Dolci e snack Ferrero

Un viaggio tra gusto e ricordi, è molto più di un brand: è il sapore di un momento speciale, da condividere, vivere e custodire con chi ami.

Ferrero Rocher, Pocket Coffee, Tronky e Mon Chéri: i grandi classici.

Nella primavera del 1946, tra le colline di Alba, in Piemonte, nasceva una delle storie imprenditoriali più iconiche del dopoguerra italiano. Pietro Ferrero, pasticcere visionario e figlio di contadini, intuì il potenziale della nocciola, frutto semplice ma abbondante in quella zona, trasformandola in una crema dolce e accessibile: la Pasta Gianduja. Quel prodotto, che oggi potremmo definire un antesignano della crema spalmabile, fu il primo passo di un’avventura destinata a lasciare un segno nella cultura alimentare mondiale. Dopo solo tre anni, la produzione aumentò a dismisura, portando alla nascita ufficiale dell’azienda e all’inaugurazione del primo stabilimento. Da quel momento, si affermò come simbolo di qualità, artigianalità e innovazione, mantenendo sempre forte il legame con le radici familiari e territoriali. 

Con il passare dei decenni, ha introdotto sul mercato una gamma di prodotti che hanno definito l’immaginario dolciario di intere generazioni. Tra questi spiccano le praline dorate Rocher, lanciate nel 1982 con una comunicazione raffinata e iconica, capaci di rappresentare un’eleganza accessibile che ha conquistato le tavole di tutto il mondo. A queste si affiancano prodotti più dinamici come Pocket Coffee, che unisce il piacere del cioccolato all’intensità del caffè espresso in un formato pensato per chi è sempre in movimento. Anche Tronky rappresenta un perfetto equilibrio tra croccantezza esterna e morbidezza interna, pensato per soddisfare piccoli momenti di piacere, magari accanto a una bevanda calda selezionata nella categoria pausa tè. Le praline liquorose come Mon Chéri si distinguono per la loro combinazione di sapori decisi, con ciliegia, liquore e cioccolato fondente, un connubio pensato per i palati più esigenti e maturi, spesso riscoperto anche in occasioni festive. Ogni proposta trova facilmente posto nella selezione che VicoFoodBox dedica alla pausa caffè, dove il rituale quotidiano incontra la qualità italiana.

Nel corso della sua evoluzione, non ha mai trascurato l’importanza del design e della sostenibilità. A partire dai primi vasetti in carta stagnola decorati con la maschera di Gianduja, l’identità visiva ha accompagnato l’innovazione dei prodotti. Con la nascita della famosa crema alle nocciole negli anni Sessanta, il barattolo in vetro trasparente e il logo in stampatello sono diventati elementi riconoscibili a livello globale. Negli ultimi anni, l’azienda ha compiuto scelte decisive per ridurre l’impatto ambientale, come l’introduzione di confezioni compostabili, la riduzione della plastica nei box dei Ferrero Rocher e l’utilizzo di posate in carta per le linee dedicate all’infanzia. Questi interventi si inseriscono in un percorso di responsabilità ambientale che ha portato a collaborare con realtà internazionali come l’Ellen MacArthur Foundation, puntando all’obiettivo di un packaging 100% sostenibile entro il 2025.

I valori che guidano l’azienda sono rimasti invariati nel tempo: la ricerca dell’eccellenza, il rispetto per la tradizione e l’impegno verso la comunità. Questi principi si riflettono non solo nella qualità delle materie prime – con filiere certificate per nocciole e cacao – ma anche nella discrezione con cui l’azienda ha sempre gestito i suoi processi produttivi. È noto, infatti, che le fabbriche non siano visitabili dal pubblico, una scelta volta a proteggere il know-how e a garantire standard qualitativi altissimi. Questa cultura del silenzio ha contribuito a costruire attorno al marchio un’aura di autenticità e mistero che ancora oggi affascina.

Un aspetto interessante e meno noto della storia riguarda la genesi di uno dei primi spot pubblicitari televisivi, dedicato proprio ai Rocher nei primi anni ’80. Lo spot, ambientato in una lussuosa residenza durante una festa dell’ambasciatore, divenne in breve un cult della televisione italiana e internazionale, segnando un punto di svolta nella comunicazione del prodotto. Più che uno slogan, lo spot riusciva a trasmettere la sensazione che condividere un cioccolatino potesse trasformarsi in un gesto di classe. Questo approccio alla comunicazione discreto, evocativo, elegante  si è mantenuto nel tempo, evolvendosi senza mai perdere coerenza.

Oggi continua a essere protagonista nella quotidianità di milioni di famiglie, offrendo soluzioni che si adattano sia alla colazione che alla merenda, ma anche a momenti di convivialità più ricercata. Che si tratti di un barattolo da spalmare a colazione, di una pralina dorata da condividere o di una pausa dolce tra un impegno e l’altro, ogni prodotto racconta una storia di qualità, attenzione e passione. In molti casi, queste specialità diventano veri e propri ambasciatori di italianità nel mondo, evocando emozioni e ricordi legati all’infanzia, alle feste, alla famiglia.

In definitiva, rappresenta un esempio perfetto di come tradizione e innovazione possano convivere armoniosamente all’interno di un marchio. I suoi prodotti, profondamente radicati nell’immaginario collettivo, continuano a reinventarsi per rispondere alle esigenze del presente, senza mai perdere il contatto con i valori fondanti. In un mondo che corre veloce, resta un punto fermo, capace di unire generazioni e culture diverse attorno a piccoli momenti di piacere autentico. Una presenza discreta ma costante, che da oltre settant’anni accompagna le cucine e le dispense di chi, ovunque si trovi, cerca un pezzetto d’Italia da gustare.

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Qualità

Packaging sostenibile 2025 – Design eco e materiali riciclabili

Con l’iniziativa Packaging Commitment 2025, l’azienda si impegna a rendere il 100% dei propri imballaggi riciclabili, riutilizzabili o compostabili. Tra i progetti concreti: il box Ferrero Rocher con −38% plastica e la nuova posata in carta per Kinder Joy. Questo approccio riflette una visione integrata tra innovazione di prodotto e responsabilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e l’impatto sul pianeta.

Rainforest Alliance & UTZ – Filiera sostenibile per cacao e nocciole

Garantisce una filiera tracciata e sostenibile per le sue materie prime principali: cacao e nocciole. L’azienda aderisce ai protocolli internazionali Rainforest Alliance e UTZ, che promuovono condizioni di lavoro eque, tutela dell’ambiente e metodi di coltivazione responsabili. Questo impegno si riflette nella qualità finale dei prodotti e nella volontà di offrire un cioccolato etico e certificato.

FAQ

È stata fondata il 14 maggio 1946 ad Alba, in Piemonte, da Pietro Ferrero. Il primo prodotto fu la Pasta Gianduja, antesignana della Nutella. Da quel momento, l’azienda ha mantenuto una forte identità familiare, diventando un simbolo globale del made in Italy nel settore dolciario.

I prodotti più celebri includono Nutella, Ferrero Rocher, Kinder (con tutte le sue linee), Tic Tac e Mon Chéri. Ognuno di questi brand rappresenta un segmento unico nel mercato, combinando qualità, innovazione e una forte componente emotiva per il consumatore.

Sì, ha adottato una strategia di sostenibilità integrata che coinvolge filiere agricole, imballaggi e energie rinnovabili. Attraverso il 15° Rapporto di Sostenibilità, ha dichiarato l’obiettivo di usare solo packaging sostenibile entro il 2025, ridurre le emissioni di CO₂ e promuovere programmi sociali nei Paesi produttori di materie prime.

La sede storica e legale  si trova ad Alba, in provincia di Cuneo. Tuttavia, il gruppo Ferrero è oggi una multinazionale con oltre 100 società e 31 stabilimenti produttivi nel mondo. Nonostante l’espansione globale, l’azienda mantiene salde le sue radici italiane e la cultura imprenditoriale di origine familiare.

Prodotti

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