Birra pugliese Raffo

Dal 1919 a Taranto, la Fabbrica di Birra e Ghiaccio Raffo produce lager autenticamente pugliesi: dalla Ricetta Originale con orzo locale alla Lavorazione Grezza non filtrata, ogni bottiglia racconta mare, sole e attitudine di Puglia.

Dal Mare di Taranto la Birra Decisamente Pugliese dal 1919

Nel 1919, nel cuore di Taranto città dei due mari, la famiglia Raffo apre quella che viene chiamata "Fabbrica di Birra e Ghiaccio", unendo due produzioni che all'epoca erano strettamente legate per questioni di conservazione e logistica. La prima cotta avviene nel maggio 1921 con una caldaia da trenta ettolitri e la birra viene conservata in botti di rovere, seguendo tecniche che garantivano freschezza e qualità anche senza i sistemi di refrigerazione moderni. Le prime bottiglie portavano orgogliosamente la dicitura "Birra Raffo Taranto", segnale di un legame territoriale che non si è mai spezzato nemmeno quando la produzione si è espansa oltre i confini regionali. Durante la Seconda Guerra Mondiale lo stabilimento venne requisito dagli Alleati e utilizzato come deposito automezzi, fermando completamente la produzione dal 1943 al 1946, periodo difficile che viene ricordato come momento di resilienza e capacità di ripartire più forti di prima.

La Birra Lager Ricetta Originale con orzo di Puglia rappresenta l'anima storica del marchio, lager chiara dal corpo morbido e gusto secco rinfrescante con lieve amaricatura finale che la rende perfetta per accompagnare snack salati tipici dell'aperitivo pugliese o i piatti della tradizione marinara tarantina dove serve una bevanda che pulisca il palato senza coprire i sapori del pesce. L'utilizzo di orzo coltivato nelle campagne pugliesi conferisce alla birra una distintività territoriale che va oltre il semplice marketing, traducendosi in caratteristiche organolettiche riconoscibili che parlano del sole intenso e dei terreni calcarei della regione.

Negli anni Settanta la produzione raggiunge i quarantottomila ettolitri con una diffusione che supera i confini pugliesi arrivando in Calabria, Basilicata, Lazio e Campania, pur mantenendo la Puglia come mercato principale e identitario. Nel 1961 Birra Peroni acquisisce il marchio garantendo tutela della ricetta originale e presenza sul territorio, mentre nel 1987 la produzione viene trasferita nello stabilimento Peroni di Bari per rispondere all'aumento della domanda mantenendo però intatto il legame simbolico con Taranto. Il 2016 segna il passaggio del gruppo Peroni ad Asahi con Raffo che entra nel portafoglio del colosso giapponese, apertura internazionale che non intacca l'identità fortemente locale del brand anzi la valorizza come elemento distintivo nel panorama birrario italiano sempre più standardizzato.

La Birra Grezza non filtrata con cereali di Puglia lanciata nel 2024 rappresenta l'evoluzione contemporanea del marchio, interpretando la tendenza verso birre meno lavorate che mantengono carattere e complessità aromatica. Questa lager utilizza cereali pugliesi non raffinati come orzo e grano duro lasciati intenzionalmente non filtrati per preservare le particelle in sospensione che donano corpo, aroma maltato intenso e note amare luppolate più marcate rispetto alla versione classica. La bottiglia da quarantacinque centilitri è stata disegnata appositamente con onde in rilievo ispirate al mare di Taranto e texture "grezza" sull'etichetta gialla che comunica visivamente la filosofia del prodotto, mentre i riferimenti cromatici richiamano il sole e i campi di cereali pugliesi al tramonto. I benefici della birra artigianale non filtrata includono maggiore presenza di vitamine del gruppo B e lieviti benefici che vengono normalmente eliminati nei processi di filtrazione industriale.

Curiosità: nel 2024 il marchio ha vissuto un profondo rebranding affidato allo studio Smith Lumen che ha ridisegnato l'iconico Taras, figura mitologica figlio di Poseidone e simbolo di Taranto. Il nuovo Taras presenta un lettering inclinato che segue la postura dell'eroe e uno "sguardo verso destra" interpretato come segno di progettualità e futuro, mantenendo l'autenticità storica ma comunicando dinamismo contemporaneo. È stato introdotto il motivo onda che percorre etichette e packaging creando continuità visiva tra i diversi formati, mentre la bottiglia proprietaria della Grezza si ispira alle forme del Castello Aragonese di Taranto con embossing che rende ogni bottiglia riconoscibile anche al tatto. Il payoff "Decisamente Pugliese" celebra l'attitudine positiva, inclusiva e autentica della regione trasformando il localismo in valore distintivo capace di parlare a tutta Italia.

La tradizione vuole che la birra Raffo venga servita "croccante", termine dialettale pugliese che indica una temperatura di servizio molto bassa quasi ghiacciata, usanza nata dalla necessità di contrastare il caldo intenso dei mesi estivi ma diventata nel tempo un rituale identitario che caratterizza il modo di bere la birra nel Sud Italia. Il marchio comunica oggi attraverso eventi locali e attivazioni sul territorio che rafforzano il senso di comunità attorno al brand, trasformando ogni bottiglia in ambasciatore di una terra che si racconta attraverso ingredienti autoctoni, iconografia marinara mediterranea e quella capacità tutta pugliese di accogliere con il sorriso chiunque si sieda a tavola. La produzione segue gli standard qualitativi del gruppo Asahi Europe pur mantenendo specificità legate all'utilizzo di materie prime regionali, equilibrio tra scala industriale e identità artigianale che permette di portare la Puglia birraria in tutta Italia senza tradire le radici tarantine che hanno dato vita al progetto oltre un secolo fa.

Qualità

Ingredienti Territoriali Certificati

Il marchio valorizza l'utilizzo di orzo e cereali coltivati in Puglia come elemento distintivo della ricetta, garantendo tracciabilità della materia prima e legame diretto con il territorio di origine. La Ricetta Originale dichiara esplicitamente l'orzo pugliese tra gli ingredienti, mentre la Lavorazione Grezza utilizza cereali non raffinati della regione includendo grano duro oltre all'orzo tradizionale. Questa scelta territoriale non è solo narrativa ma si traduce in caratteristiche organolettiche specifiche legate al terroir pugliese, con suoli calcarei e clima mediterraneo che influenzano lo sviluppo dei cereali conferendo note distintive rispetto a malti di altre provenienze. La produzione avviene nello stabilimento Birra Peroni di Bari seguendo gli standard qualitativi del gruppo Asahi Europe.

Rebranding e Design Proprietario 2024

Nel 2024 il brand ha investito in un rebranding completo realizzato dallo studio Smith Lumen che ha ridisegnato l'identità visiva mantenendo gli elementi iconici come Taras ma interpretandoli in chiave contemporanea. Il nuovo sistema di packaging include bottiglia proprietaria con onde in rilievo ispirate al mare di Taranto e al Castello Aragonese, elemento distintivo che crea riconoscibilità tattile oltre che visiva. L'etichetta della Lavorazione Grezza presenta texture "grezza" e colore giallo che comunicano immediatamente la natura non filtrata del prodotto, mentre il motivo onda percorre tutti i formati creando family feeling tra le referenze. Il logotipo inclinato segue la postura di Taras con sguardo verso destra interpretato come simbolo di progettualità, dettaglio di storytelling che trasforma ogni elemento grafico in portatore di significato e rafforza la narrazione del brand "Decisamente Pugliese" come localismo contemporaneo capace di dialogare con mercati nazionali.

FAQ

Il marchio nasce nel 1919 a Taranto come "Fabbrica di Birra e Ghiaccio" fondata dalla famiglia Raffo. La prima cotta viene effettuata nel maggio 1921 utilizzando una caldaia da trenta ettolitri con conservazione in botti di rovere. Le prime bottiglie portavano la dicitura "Birra Raffo Taranto" sottolineando il legame territoriale con la città dei due mari, legame che è rimasto intatto anche dopo l'acquisizione da parte di Birra Peroni nel 1961 e il successivo trasferimento produttivo allo stabilimento di Bari nel 1987.

"Croccante" è il termine dialettale pugliese che indica la temperatura di servizio molto bassa, quasi ghiacciata, con cui tradizionalmente si beve la birra Raffo. Questa usanza nacque dalla necessità di contrastare il caldo intenso dei mesi estivi pugliesi ma è diventata nel tempo un rituale identitario che caratterizza il modo di consumare la birra nel Sud Italia. Le nuove etichette comunicano esplicitamente l'invito a servirla ghiacciata, rendendo tangibile e riconoscibile questa peculiarità culturale locale.

La Ricetta Originale è una lager chiara filtrata con orzo di Puglia, corpo morbido e gusto secco rinfrescante con lieve amaricatura finale, disponibile in formato 33 cl. La Lavorazione Grezza lanciata nel 2024 è una lager non filtrata che utilizza cereali pugliesi non raffinati (orzo e grano duro), presenta aroma maltato più intenso e note amare luppolate più marcate, con particelle in sospensione che donano corpo e complessità. Viene servita in bottiglia proprietaria da 45 cl con onde in rilievo ed etichetta gialla testurizzata che comunica visivamente la filosofia "grezza" del prodotto.

La produzione avviene nello stabilimento Birra Peroni di Bari dal 1987, quando venne trasferita da Taranto per rispondere all'aumento della domanda. Il marchio fa parte del portafoglio Birra Peroni (gruppo Asahi Europe dal 2016) ma mantiene forte identità pugliese valorizzando ingredienti territoriali e iconografia legata a Taranto. Questo equilibrio tra scala produttiva industriale e specificità locali permette di distribuire la birra in tutta Italia preservando il carattere distintivo che l'ha resa simbolo identitario della Puglia birraria.

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