La storia di Valfrutta nasce nel 1966 come progetto cooperativo che unisce il lavoro di migliaia di agricoltori con l’obiettivo di valorizzare i frutti della terra italiana e offrirli in forma di conserve, succhi e legumi di qualità, una visione che prende forma nei primi stabilimenti dell’Emilia Romagna e che nel 1976 entra a far parte di un sistema organizzato più ampio con Conserve Italia, mantenendo però la centralità della filiera 100 per cento italiana e un’attenzione costante alla trasparenza. Nel corso dei decenni il brand consolida identità e messaggio, fino al payoff La natura di prima mano che dal 1987 diventa la sintesi di un rapporto diretto tra chi coltiva e chi porta in tavola, mentre il logo evolve per evidenziare la matrice cooperativa e l’impegno verso pratiche agricole rispettose, con una comunicazione sempre più orientata a raccontare il lavoro nei campi, le stagioni, la selezione delle materie prime e la cura del processo dalla raccolta alla trasformazione. La crescita procede in parallelo all’innovazione, con investimenti mirati a qualità, sicurezza e sostenibilità, elementi che rendono il marchio un punto di riferimento per chi cerca prodotti vegetali affidabili e dal gusto riconoscibile, capaci di attraversare le generazioni senza perdere il legame con le origini.
L’evoluzione produttiva porta a un portafoglio ampio che comprende conserve di pomodoro, legumi, verdure pronte, succhi e merende a base di frutta, ognuna pensata per rispondere a esigenze diverse della vita quotidiana, dalla dispensa di famiglia alla pausa veloce. All’interno dei legumi spiccano i ceci che uniscono consistenza cremosa e versatilità in cucina, perfetti per hummus, zuppe leggere e insalate con erbe mediterranee; si affiancano le lenticchie apprezzate per il contenuto di fibre e per la tenuta in cottura, ideali per piatti unici con cereali integrali o per minestre profumate al rosmarino; tra i grandi classici della dispensa risaltano anche i Valfurtta fagioli nella tipologia borlotti italiani, una base affidabile per pasta e fagioli, insalate tiepide e ricette della tradizione. Accanto ai legumi il mondo del pomodoro è protagonista con la passata che valorizza la dolcezza dei frutti maturati al sole ed esprime al meglio sughi, pizze e cotture lente, mentre per le merende dedicate ai più piccoli rimangono iconici i triangolini pratici da portare con sé e associati a momenti di consumo immediato come la scuola o l’attività sportiva. Questo assortimento mostra come l’offerta riesca a coniugare semplicità degli ingredienti e qualità costante, facendo leva su un controllo attento della filiera che parte dai campi e arriva fino al confezionamento.
Nel tempo il brand ha investito molto nel miglioramento del packaging, con una progressiva riduzione dei materiali e un’ottimizzazione degli imballaggi che ha permesso di alleggerire le confezioni, aumentare la riciclabilità e contenere l’impatto ambientale lungo la logistica, senza compromettere protezione e sicurezza alimentare. La ricerca si è concentrata su vetro e carta certificata, su formati più leggeri e su etichette chiare che raccontano origine e caratteristiche, con l’obiettivo di offrire informazioni utili e trasparenti a chi sceglie i prodotti per la propria cucina quotidiana. La coerenza tra immagine e sostanza è stata supportata anche da campagne che hanno reso riconoscibili stile narrativo e attenzione alle persone, con una comunicazione che mette al centro i soci agricoltori, le aree di coltivazione e le buone pratiche in campo e in stabilimento.