Nel cuore dell’Italia degli anni Settanta, quando le bibite gasate dominavano il mercato e l’estate era fatta di granite e aranciate frizzanti, un’intuizione rivoluzionaria cambiò il modo di dissetarsi: nel 1972 Michele Ferrero lanciò Estathé. Non fu solo il primo tè freddo commercializzato in Italia, ma un’autentica svolta culturale. Un infuso vero, preparato con foglie selezionate, veniva racchiuso in un piccolo brick da 200ml con cannuccia: un gesto semplice, quotidiano, che in poco tempo conquistò milioni di italiani. La scelta di non usare tè solubili, ma di puntare sulla vera infusione come si faceva a casa,fu il segreto del suo successo, insieme a un gusto rotondo, riconoscibile e profondamente legato all’identità del nostro Paese. Oggi, quel gesto si ripete ancora, ma il brand è cresciuto e ha saputo reinventarsi mantenendo sempre vivo il legame con le sue origini.
Oggi molto più di una semplice bevanda: è parte della memoria collettiva, è pausa, condivisione, break estivo sotto l’ombrellone o merenda durante le giornate scolastiche. Dal primo gusto Estathé limone è passato poco più di mezzo secolo e l’evoluzione del brand è stata continua: nel 1994 arriva Estathé pesca, seguito nel tempo da innovazioni come Estathé Zero, dolcificato con stevia e perfetto per chi cerca un gusto leggero senza zucchero. Il brand ha anche saputo rispondere a nuovi stili di vita, introducendo varianti come il Estathé the verde e le infusioni aromatiche. Proprio il tè verde è diventato una delle alternative preferite, grazie al suo profilo più delicato e alle sue note vegetali. Non è solo una bevanda da bere, ma da vivere: lo testimoniano le numerose edizioni speciali, dai brick "vanortizzati" con grafiche pop, alle bottigliette in vetro che portano il gusto dell’infuso a nuove esperienze di consumo, come l’aperitivo.
Tra le proposte più recenti, le versioni in lattina si distinguono per design e praticità, diventando protagoniste nei momenti di relax o nei picnic. Non è un caso che si parli spesso anche di Estathé ice, perché questo tè freddo, consumato ghiacciato, riesce a esaltare le sue note aromatiche e dissetanti. L’innovazione non si è fermata nemmeno sul fronte ambientale: a partire dal 2023 tutte le bottiglie sono realizzate con plastica 100% riciclata e le cannucce sono ora in carta, in linea con una visione sempre più sostenibile. Il packaging stesso è diventato simbolo di attenzione, premiato da riconoscimenti internazionali come il Best Packaging Award.
Accompagnare un infuso di Estathé con qualcosa di sfizioso è una consuetudine estiva ma anche invernale. Nelle pause più gustose si abbina bene a una selezione di snack salati, ideali per una merenda veloce o un break pomeridiano. Allo stesso modo, durante un pranzo leggero o un aperitivo informale, un bicchiere di Estathé si armonizza perfettamente con salumi di qualità, creando un equilibrio tra freschezza e sapidità che valorizza entrambi.