Nel cuore di Perugia, nel 1907, prende vita una delle storie più affascinanti della dolciaria italiana: quella di Perugina. Nata dalla visione imprenditoriale di Francesco Buitoni, Leone Ascoli, Francesco Andreani, Annibale Spagnoli e dell’eccezionale Luisa Spagnoli, si è trasformata in oltre un secolo da piccolo laboratorio a icona internazionale del cioccolato italiano. Luisa Spagnoli, figura centrale e ispiratrice, fu una pioniera che coniugò innovazione di prodotto, attenzione al benessere dei lavoratori e un'immensa creatività. È sua l’intuizione che nel 1922 portò alla nascita del “Cazzotto”, un cioccolatino unico nel suo genere, poi ribattezzato Baci. I celebri cartigli con messaggi d’amore inseriti all’interno dell’incarto, nati secondo la leggenda dalla corrispondenza segreta tra Luisa e Giovanni Buitoni, ne hanno fatto ben presto un simbolo di romanticismo e italianità. Negli anni ’30, aprì persino uno store sulla Fifth Avenue a New York, confermando la sua vocazione internazionale.
Nel tempo, la gamma prodotti si è ampliata notevolmente. Oggi, oltre ai celebri Baci declinati in numerose varianti – fondente classico, extra fondente, al latte, bianco e ruby – troviamo anche le caramelle Rossana, La caramella nasce nel 1926 come prodotto , ispirata a Roxane, la dama amata da Cyrano de Bergerac nella celebre commedia di Edmond Rostand. Con il loro cuore cremoso di latte e mandorle, e versioni gourmet come le caramelle Rossana pistacchio, ispirate alla tradizione dolciaria siciliana.
Tra le proposte più versatili in cucina troviamo anche il cacao amaro in polvere, perfetto per la preparazione di dolci fatti in casa o bevande calde, ideale anche per chi cerca un gusto intenso e autentico. Completano l’offerta le tavolette di cioccolato della linea Luisa e Nero, i GranBlocco per uso professionale e le praline stagionali in confezioni regalo, perfette per ogni occasione.
La forza del marchio risiede anche nella sua capacità di innovare pur restando fedele alla tradizione. L’evoluzione del packaging, dai primi incarti in carta argento con scritte blu ispirati ai dipinti di Hayez, fino alle edizioni firmate Dolce & Gabbana e alle recenti versioni digitali con QR code e messaggi audio, racconta l’impegno continuo nel restare contemporanei. Non è un caso che il brand abbia ricevuto numerosi premi per il design e la comunicazione, e che campagne come “Tubiamo?” degli anni ’80 siano ancora ricordate come momenti cult della pubblicità italiana.
L’anima sostenibile del marchio si riflette nell’adesione al Nestlé Cocoa Plan e alla certificazione Rainforest Alliance, con una filiera etica e tracciata che tutela i coltivatori di cacao e promuove pratiche responsabili. Gli incarti sono realizzati con materiali 100% riciclabili, e gli stabilimenti come quello di San Sisto utilizzano anche energia fotovoltaica, a conferma dell’impegno verso l’ambiente e le generazioni future. Anche la dimensione sociale resta centrale, come testimonia la storica attenzione al welfare dei dipendenti già introdotta da Luisa Spagnoli nei primi decenni del Novecento.